
La dotazione è la classica a cui GEEKOM ci ha abituato: nella scatola troviamo l’alimentatore da 120W, il cavo HDMI, il supporto VESA con viti e il cavo di alimentazione. Una confezione completa, soprattutto se confrontata con altri brand che, a parità di prezzo, non includono nemmeno un cavo video. C’è forse da lavorare un po’ sulla presentazione, viste le cifre che si spendono per questi dispositivi.
CPU: AMD Ryzen AI 9 HX 370 (4 nm, 12 core, 24 thread, fino a 5,1 GHz, 24 MB cache L3, TDP fino a 54W)
GPU: AMD Radeon 890M (integrata)
RAM: 32 GB DDR5 a 5600 MHz (dual channel, espandibile a 128 GB)
Storage: 2 TB SSD PCIe 4 x 4 (M.2 2280) espandibile fino a 4 TB, slot M.2 SATA 2230 PCIe 4 x 4 libero per espansione fino a 4 TB
Porte:
Frontali: 3× USB-A 3.2 Gen 2 + 1× USB-A 3.2 Gen 2 Always-On, jack audio 3,5 mm
Laterale: Lettore SD 4.0, Kensington Lock
Posteriori: 2× USB4 Type-C (DP-Alt; una con PD-in), 1× USB-A 3.2 Gen 2, 1× USB-A 2.0, 2× HDMI 2.1 FRL, 2× RJ45 2.5G, DC-in
Connettività: MediaTek MT7925 con Wi-Fi 7 e Bluetooth 5.4
Sistema operativo: Windows 11 Pro
Dimensioni: 135 × 132 × 46,9 mm
Peso: 700 g circa
Il GEEKOM A9 Max 2025 è disponibile in un’unica variante, almeno per ora. A bordo troviamo il potentissimo SoC AMD Ryzen AI 9 HX 370, il diretto rivale del Intel Ultra 9 285H che abbiamo visto in azione sul recente GEEKOM IT15.
Il processore è coadiuvato da 32 GB di RAM DDR5 dual-channel a 5.600 Hz, che stavolta possono essere espansi fino a ben 128 GB, e doppio slot SSD, per un totale possibile di 8 TB di spazio. Quello in dotazione è un buon SSD Lexar da 2 TB (ci torneremo dopo).
A9 Max cambia passo rispetto alla linea Intel di casa GEEKOM: chassis monoblocco in alluminio, nessuna interruzione visiva, incastri precisi. In mano trasmette la stessa sensazione dei migliori NUC recenti ma con uno stile più “pulito”. Ma d’altronde la stessa scocca l’avevamo vista sul GT1 Mega o sull’A8 Max. Le dimensioni sono sempre compatte: potete collocarlo dietro un monitor tramite staffa VESA, nello zaino per portarlo con voi, sulla scrivania occupando un ventesimo di quanto occuperebbe un comune PC Desktop.
Ottimo, come sempre, l’accesso interno: si rimuovono i piedini inferiori, si svitano le 4 viti, e si accede velocemente a RAM e slot SSD per espandere il tutto.
La dotazione porte è da workstation tascabile: 2× USB4 sul retro, 2× HDMI 2.1, cinque USB-A Gen 2, doppia Ethernet 2.5G, jack frontale, lettore SD 4.0 e alimentazione DC-in. Supporta fino a quattro monitor, con output singolo fino a 8K. Da notare che finalmente siamo passati all’HDMI 2.1.
L’alimentatore da 120W, lo stesso visto sugli ultimi modelli del produttore, è più che sufficiente a gestire i consumi del mini PC senza occupare troppo spazio.
Dulcis in fundo, anche l’A9 Max ha passato i vari test di qualità e stress a cui GEEKOM sottopone i suoi prodotti:
120 ore di test a temperature estreme da -20°C a 55°C
15.000 cicli di inserimento/rimozione USB
90 minuti di test alle vibrazioni
330 ore di test sulla stabilità del sistema
ETest di radiazione EMI (30MHz – 1GHz)
Windows 11 Pro arriva pulito, senza bloatware o app di terze parti fuori luogo. Bene così. Sulla parte firmware segnaliamo un déjà-vu: nel BIOS trovate voci che sembrano riferirsi ai “profili delle ventole”, ma in pratica sembrerebbero agire come profili energetici. Questo spiegherebbe perché negli ultimi GEEKOM è scomparsa la possibilità di selezionare il profilo energetico da BIOS. Certo è che qualche opzione in più sarebbe gradita: i power user troveranno poco pane per i loro denti nei BIOS di GEEKOM, ed è un peccato.
C’è poi il solito limite che abbiamo già documentato su IT15 e NUC 15 Pro+: al primo avvio alcuni sistemi con Windows 11 mostrano solo il profilo “Bilanciato” e impediscono di selezionare “Prestazioni elevate” o “Risparmio energetico”. Si sblocca in pochi secondi da Prompt dei comandi con i comandi powercfg, dopo di che i profili compaiono nel Pannello di Controllo classico. Nel caso trovate qui la guida. È un po’ una scocciatura, ma come già detto, dipende più da Microsoft che dai produttori.
Come già accennato, sotto il cofano dell’A9 Max brilla il SoC mobile più potente delle scuderie AMD, il Ryzen AI 9 HX370 che avevamo provato non troppo tempo fa niente meno che su una console portatile.
Il confronto con il GEEKOM IT15 e con il recente NUC di ASUS è quindi d’obbligo: come si pone il processore di AMD rispetto al più potente Ultra mobile di Intel? La risposta generale è “ottimamente”, ma intanto guardiamo i risultati.
Come noterete dando un’occhiata alla tabella, non c’è un divario di prestazioni così grande da spingere verso la scelta di uno piuttosto che un altro. Il Ryzen si pone praticamente al pari dell’Intel Ultra di 2° generazione, ma ci sono comunque delle considerazioni da fare.
Quella principale riguarda i consumi. Il NUC 15 Pro+ lascia il processore a briglia sciolta, facendogli consumare ben 115W, ovvero il “Maximum Turbo Power” stabilito da Intel. Nel IT15 invece GEEKOM aveva scelto di limitare lo stesso processore a soli 33W, ottenendo (sorprendentemente) risultati molto, molto simili con meno di un terzo dei consumi.
L’A9 Max si colloca nel mezzo fra i due. La potenza di picco raggiunta dal processore (quello che negli Intel sarebbe il PL2) è di circa 62W, mentre la potenza a regime scende a 54W. Si tratta del valore limite configurabile (il cTDP, Configurable TDP), perché solitamente il TDP di default di questo processore sarebbe pari a 28W.
Si parla insomma di una ventina di watt in più rispetto all’IT15. La potenza totale del sistema ammonta invece a 92W (sempre a regime). Ciò significa che tutto il mini PC a regime consuma meno dell’Intel Ultra 285H (solo lui) a bordo del NUC di ASUS.
Insomma, i risultati ottenuti sono in linea con quelli di un NUC top di gamma con processore Intel lasciato a briglia sciolta. Sì, anche in questo caso il Ryzen AI è fatto girare al massimo dei watt consentiti, ma si parla comunque di un valore pari alla metà.
Altre cose di rilievo da notare:
Ottimo il risultato multi core su Cinebench 2024.
I risultati nei benchmark gaming di 3DMark non sono affatto male, e a stupire, come vedremo nella prossima sezione, sono i risultati ottenuti nei giochi veri e propri.
Davvero niente male l’SSD, superiore a quelli a cui ci ha abituato ultimamente GEEKOM. Si tratta di un Lexar NQ7A1 da 2TB PCIe 4.0 che si spinge anche sui 6000 MB/s in lettura.
Le RAM sono due banchi da 16 GB a marchio WODPOSIT, un brand cinese forse non molto conosciuto in Italia, ma comunque molto attivo e già usato da GEEKOM su altri suoi prodotti.
Il risultato di Procyon AI Image Gen Stable Diffusion 1.5 (FP16) è inferiore. Questo perché i TOPS “overall” raggiunti dal Ryzen AI 9 HX 370, ovvero 80 circa, sono inferiori ai 99 sempre “overall” raggiunti dal Core Ultra 9 285H. Sul discorso Intelligenza Artificiale ci torneremo a breve.
I risultati ottenuti su 3DMark forse non facevano sperare bene, ma quello che conta è che all’atto pratico il mini PC se la cavi degnamente, no? E così è! La GPU integrata è una AMD Radeon 890M con supporto ad HDMI 2.1 (che ritroviamo come porte, finalmente), Ray Tracing e tutte le tecnologie software accessibili appunto dai prodotti grafici AMD.
Iniziamo ancora una volta da DOOM: The Dark Ages, che ha di recente inserito un sistema di benchmark utile per valutare situazioni come queste.
I risultati dipendono dal tipo di livello scelto, visto che il benchmark ne inculde svariati. In full HD a dettagli minimi con l’ausilio dell’FSR Upscaler su Bilanciato e con il Frame Generation di AMD siamo tra i 47 e i 51 fps di media, con picchi di 60 fps. Sono valori decisamente migliori di quelli registrati dal SoC Intel concorrente (che si fermava a 30 frame al secondo).
Vediamo su F1 25, dove si parla comunque di risultati ottimi. A dettagli medi in full HD con l’ausilio dell’upscaling di AMD (su bilanciato) e con il Frame Generation di AMD si arriva a 71 fps di media; il GEEKOM con il SoC Intel raggiungeva 83 fps. A dettagli alti invece l’A9 Max si prende una bella rivincita, arrivando a 53 fps di media, dove l’IT15 con l’Intel Ultra si “fermava” a 42 fps. Anche qui quindi armeggiando un po’ con i settaggi è possibile giocare in QHD a un frame rate decente.
Anche su Cyberpunk 2077 l’A9 Max se la cava alla grande, decisamente meglio del NUC di ASUS e del GEEKOM IT15. In full HD a dettagli Alti con Ray Tracing attivo, AMD FidelityFX Super Resolution 3.0 su Qualità e FSR 3.1 Frame Generation attivo si raggiungono i 54 frame al secondo di media. Disattivando il Ray Tracing si arriva a 63 fps. Se accettate di giocare a dettagli bassi si sale addirittura a 80 frame al secondo. Stessa considerazione di prima: con un po’ di oculatezza con i settaggi si può giocare in modo soddisfacente. A Cyberpunk 2077. Su una grafica integrata. Davvero tanta roba!
E visto quanto spinge questa Radeon integrata, abbiamo provato con mano altri due giochi abbastanza pesanti: Monster Hunter Wilds e Space Marine 2.
Il primo va giocato a dettagli bassi e in full HD, facendo uso come sempre di tutti i tool software di AMD (Frame Generation e upscaling). Senza spingere troppo sull’upscaling il benchmark integrato registra una media di 57 fps, giocando invece con l’upscaler in modalità Prestazioni si raggiungono ben 71 fps.
In Space Marine 2 non c’è un benchmark integrato, ma calandoci nell’azione in uno dei primi livelli di gioco nel bel mezzo della giungla e circondati da tiranidi che sciamano a schermo, si raggiunge una media di 61 frame al secondo giocando in full HD a dettagli bassi con FSR su Bilanciato e Frame Generation attivo.
Non sarà una macchina da gioco, ma considerato che l’abbiamo testata con i titoli recenti più pesanti, i risultati sono più che ottimi. Se usate l’A9 Max per giocare a titoli di qualche anno fa o anche a multiplayer competitivi e non, non solo avrete buone performance, ma riuscirete a sfruttare persino monitor a 144 Hz. E in ogni caso il Ryzen AI 9 HX 370 ne esce vincente dalla sfida con l’Intel Ultra 285H!
Il sistema di raffreddamento è lo stesso visto sugli ultimi mini PC di casa GEEKOM: l’ICeBlast 2.0, composto anche in questo caso, da una ventola ad alte prestazioni, due heat pipe a contatto con il processore e un ampio dissipatore in rame. Anche l’airflow è lo stesso, potete vederlo nella GIF sottostante:
Tenete di conto dell’airflow se volete collegarlo dietro a un monitor o collocarlo in spazi ristretti.
A riguardo dei consumi abbiamo già detto molto. In totale, tutto il sistema a regime, quindi con ventole in modalità Performance da BIOS e Power Plan di Windows su Prestazioni, arriva a un massimo di 92W, con 54W consumati dal processore e i restanti 38 watt consumati da RAM, SSD e altri componenti. Viste le performance registrate non è affatto male.
Per quanto riguarda le temperature superficiali, siamo sempre fra i 30 e i 35°C sulla parte frontale e posteriore e 35/40°C sugli sfiati posteriori, valori misurati sempre con il mini PC a pieno regime durante stress test.
E le temperature raggiunte dal processore? Non solo in pieno stress test (Prime95+ FurMark) si registra una media di 75°C, ma il valore massimo non supera mai gli 84/85°C, e non si registra mai thermal throttling. E questi valori si registrano nonostante GEEKOM abbia optato per impostare il TDP massimo di questo SoC AMD. Nel caso del GEEKOM IT15 valori simili si raggiungevano solo limitando tantissimo il processore Intel.
E per quanto riguarda il rumore? A regime la ventola spinge tantissimo, e il suono emesso è bello forte. D’altronde siamo di fronte a un processore top di gamma, e la ventola deve lavorare per tenere tutto a regime.
Considerate inoltre che anche un qualsiasi laptop (tranne alcuni MacBook) se spinto a regime con carichi di lavoro importanti emetterà sempre e comunque un rumore di ventole bello deciso.
Se l’idea è quello di sfruttarlo per carichi di lavoro medi, magari in ambienti condivisi, potete scegliere profili più bilanciati. In tal caso la ventola si farà sentire decisamente meno.
Chi sceglie un mini PC come il GEEKOM A9 Max con Ryzen AI 9 HX 370 non lo fa per avere un secondo computer di supporto, ma per sostituire in modo credibile una workstation compatta. E da questo punto di vista, l’A9 Max non delude: il sistema è sempre veloce, reattivo e stabile, pronto a gestire senza esitazioni flussi di lavoro complessi e multitasking spinto.
Nell’uso quotidiano si dimostra solido in ogni scenario: gestisce senza problemi Lightroom Classic, Photoshop e Premiere Pro con clip 4K non troppo gravose, mantiene fluida la navigazione con decine di schede Chrome aperte e non teme sessioni di lavoro con periferiche multiple collegate. Rispetto ai modelli Intel, qui non ci sono limiti sul TDP così marcati: il processore è libero di esprimersi meglio, e questo si traduce in prestazioni superiori anche in scenari grafici, con un impatto positivo su reattività generale e gaming leggero.
Il rovescio della medaglia, come già detto poco fa, è il rumore: quando si sfrutta a pieno regime la ventola si fa sentire in maniera costante, soprattutto sotto carico prolungato o durante le sessioni di gioco. Tuttavia, le temperature restano sempre sotto controllo, senza mai incorrere in thermal throttling, e la scocca non diventa mai fastidiosamente calda. Per l’uso lavorativo e quotidiano, resta quindi un compromesso più che accettabile: la macchina è pronta all’uso appena estratta dalla confezione, con Windows 11 Pro già configurato e una dotazione di porte ampia e accessibile anche frontalmente, inclusi gli HDMI 2.1. In sostanza, un mini PC che può sostituire senza esitazioni un desktop tradizionale in tanti contesti diversi.
Non è la prima volta che GEEKOM propone un mini PC con chip AMD, ma con l’A9 Max il salto è netto: qui c’è il nuovo Ryzen AI 9 HX 370, il più potente processore mobile di AMD, con GPU Radeon 890M e NPU integrata. L’approccio è diverso rispetto alle piattaforme Intel viste in passato: la costruzione resta solida e compatta, ma al centro dell’esperienza c’è una CPU che privilegia prestazioni grafiche e temperature/consumi più controllati, senza rinunciare a un comparto tecnico di alto livello.
La Neural Processing Unit serve anche qui a compiti specifici — ottimizzazioni di chiamate video, Studio Effects, filtri, gestione smart dell’energia — e rende l’uso quotidiano più fluido, evitando che tutto il carico cada su CPU e GPU. È sufficiente per parlare di un sistema “AI-ready”, pensato per quando Windows 11 e le app sapranno sfruttare meglio l’elaborazione locale. Va però chiarito che, con circa 80 TOPS complessivi, le capacità di calcolo non bastano per modelli generativi complessi: parliamo di supporto a carichi leggeri e mirati, non di alternative a workstation con GPU dedicate.
Rispetto a Intel cambiano però alcuni aspetti da non sottovalutare. I driver AMD hanno fatto passi avanti, soprattutto lato grafico, ma restano meno maturi di quelli della controparte per quanto riguarda compatibilità estesa con sistemi alternativi (Linux, Hackintosh) e periferiche professionali. Manca il supporto nativo a Thunderbolt, sostituito da USB4 che garantisce buone prestazioni ma non la stessa interoperabilità e certificazione di ecosistema. Anche la virtualizzazione su piattaforma AMD non è completa quanto quella Intel, che resta più solida su VT-x/VT-d e in scenari aziendali verticali.
Tuttavia, l’A9 Max bilancia bene i limiti con vantaggi concreti: migliore efficienza termica, grafica integrata molto più performante e un prezzo più aggressivo. Non è il mini PC universale e “a prova di tutto” che può essere un NUC di fascia alta, ma come soluzione compatta e potente per chi cerca un sistema versatile, già pronto all’AI leggera e con un occhio al gaming, rappresenta la migliore espressione del mondo AMD in questo segmento.
Il prezzo di listino ammonta a 1.199€, lo stesso dell’IT15, ma aspettate a disperarvi. Sia su Amazon Italia che sullo store ufficiale GEEKOM è stabilmente venduto a 999€, un prezzo inferiore a quello visto per l’IT15 con il Soc Intel Ultra 285H.
Inoltre, se utilizzate il codice coupon STDA9MAX sia su Amazon Italia che sullo store GEEKOM avrete uno sconto del 6% extra, equivalente a circa 60€ di sconto sull’acquisto. Si scende quindi a 939,06€.
Coupon 6% di sconto: STDA9MAX
Lo trovate, come già accennato, anche sul sito ufficiale di GEEKOM, dove potete usare il codice coupon STDA9MAX per ottenere sempre il 6% di sconto sul prezzo di listino.
Stiamo ovviamente parlando di prezzi importanti, non vogliamo farvelo passare per economico. Ma vale la pena ricordare che parliamo di un mini PC dotato di un SoC AMD top di gamma, di 32 GB di RAM ad alta velocità, di un corposo SSD da 2 TB (anche veloce), il tutto racchiuso in una scocca compatta, elegante e piena di porte.
Il sample per questa recensione è stato fornito da GEEKOM, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.
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